Prima di raccontare la serata che ha portato alla premiazione delle vincitrici della quinta edizione del ‘Premio Contessa Emilia’, cominciando dalle parole del sindaco di Empoli, le premiate di questa edizione sono: Rina Chiarini (la donna del passato), Antonella Ninci (la donna del presente) e Gina Palandri, menzione d’onore.
Un premio nato da una intuizione, a cui Empoli, negli anni, si è affezionata, a cui cittadine e cittadini si sono avvicinati a quelle ‘storie di donne del passato e del presente’. Storie rappresentative che raccontano di sé, della propria vita, che si sono particolarmente distinte per umiltà, umanità, coraggio, dedizione, lavoro, azioni di contrasto alla violenza di genere, alle disuguaglianze nonché per il generoso e disinteressato impegno verso la propria comunità.
Sulle note della violoncellista Iuliia Igoshkina – che si esibisce con un Denis Yarovoi del 1976 – il Cenacolo degli Agostiniani di Empoli, stasera 8 marzo 2026, nella Giornata Internazionale della donna, ha ospitato una delle edizioni più emozionanti e vitali del ‘Premio Contessa Emilia’. Un cambio location che non ha disatteso le aspettative e che ha riportato alle mente le sue prime edizioni. Una bella partecipazione.
Al centro, la grazia di Iuliia e il suo violoncello. Il primo brano di Johann Sebastian Bach, Suite numero 3 in Do maggiore per violoncello solo, eseguendo la Giga. La violoncellista ha poi regalato anche un altro brano di intermezzo sempre di Johann Sebastian Bach, Suite numero 1 in Sol maggiore per violoncello solo: il Preludio. E per tutta la serata ha accompagnato le ‘storie’ del premio.
Il sindaco di Empoli in apertura della cerimonia ha sottolineato l’importanza del ‘Premio Contessa Emilia’ giunto oramai alla quinta edizione, affermando che Empoli ha una sua tradizione e un suo modo di interpretare l'8 marzo. Quella che viene chiamata impropriamente 'Festa della Donna' in realtà è la Giornata internazionale della donna e celebra i traguardi che il genere femminile è riuscito a ottenere e quelli su cui sta ancora lottando. Empoli celebra la donna con un contest non competitivo, pensato principalmente per arricchire la conoscenza delle donne del passato e del presente che hanno portato avanti la nostra comunità su tanti temi: sociale, sport, economia, cultura e molto altro. Ha ringraziato l'assessora alle Pari Opportunità e tutta la Commissione per mantenere alta la qualità di questo riconoscimento con questa cerimonia nel nome di chi permise di creare la nostra città. E non poteva che essere una donna.
LA SERATA - Raccontare e ascoltare le vere protagoniste dell’evento: le storie delle ‘donne del passato’ e delle ‘donne del presente’ con gli applausi del pubblico: Meri Malucchi, Elisabetta Bacchereti, Milena Fulignati, Flora Vanghetti, Silvana Mercedes Cacciarelli e Rina Chiarini per le ‘donne del passato’.
Per le ‘donne del presente’: Francesca Cecconi, Maria Borri, Irene Fallani, Paola Castellacci, Rebecca Bertini, Vanna Boschetti, Maria Renata Grassi, Francesca Moriani, Adele Carli Ballola, Gina Palandri, Bruna Scali, Theodossia Tziveli, Valentina Cioni e Antonella Ninci.
Le luci creano suspense, l’attesa e le emozioni si fanno largo. Le ‘prime’ commissarie della Commissione Pari Opportunità di Empoli leggono le sette storie di vita ‘del passato’. Parole di donne coraggiose, sportive che hanno incontrato e affrontato malattie importanti, donne solidali, altruiste, di valori radicati, tenaci lavoratrici, nobili d’animo, insegnanti di generazioni, studiose. Donne che hanno dato la vita per la nostra libertà.
È il momento. La conduttrice di questa edizione, Cristina Ferniani (speaker radiofonica) chiama l’assessora alle Pari Opportunità per scoprire la vincitrice della sezione ‘donna del passato’. Il nome è quello di Rina Chiarini, la partigiana Clara, insignita della medaglia d'argento al valor militare per il suo contributo alla Resistenza e decorata della Stella d'oro al valore partigiano, conferitale dal Comando generale delle Brigate Garibaldi.
A ritirare il premio - la spilla in cameo di color rosso, un prezioso manufatto donato dall’oreficeria e orologeria Alino Mancini di Santa Maria -, il nipote Valerio Chiarini.
La memoria di ‘Clara’ vive oggi nei monumenti, nei centri di documentazione e nelle iniziative culturali di questa città, dove continua a ispirare le nuove generazioni a impegnarsi per la libertà, la giustizia e la convivenza civile.
L’ascolto e la narrazione continuano attraverso le voci sensibili delle componenti della ‘Commissione’ che leggono con emozione le quattordici storie delle ‘donne del presente’. Sono racconti di professioniste, imprenditrici, donne attraversate da malattie importanti, che hanno saputo coltivare passioni, diventate poi un lavoro.
Donne che attraverso il loro lavoro hanno saputo promuovere la salute e la sicurezza in quel luogo, impegnate a livello legislativo e di ricerca sui temi delle reali discriminazioni che le donne subiscono, spesso sul lavoro.
Ad annunciare il nome della seconda premiata della serata è la presidente della Commissione Pari Opportunità: per la sezione ‘donna del presente’ è Antonella Ninci a ricevere la seconda ‘spilla’ del ‘Premio Contessa Emilia 2026’.
Ma le premiazioni non finiscono perché la Commissione Pari Opportunità assegna anche una menzione d’onore: a Gina Palandri.
La bellissima serata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo e un arrivederci al prossimo anno.
LE MOTIVAZIONI
DONNA DEL PASSATO - RINA CHIARINI
Per il coraggio, la determinazione e il profondo senso di giustizia dimostrati durante la Resistenza antifascista, mettendo a rischio la propria vita per la libertà, la dignità e i diritti della collettività. Con fermezza e incrollabile integrità ha operato nella clandestinità, affrontando pericoli e sacrifici, contribuendo in modo decisivo alla lotta contro il nazifascismo e sostenendo i compagni nella difesa dei valori democratici. Il suo esempio di coraggio, fedeltà ai principi e dedizione al bene comune ha lasciato un’impronta indelebile nella storia civile e morale della comunità. La sua memoria vive oggi nei monumenti, nei centri di documentazione e nelle iniziative culturali di Empoli, dove continua a ispirare le nuove generazioni a impegnarsi per la libertà, la giustizia e la convivenza civile, ricordando che la difesa dei valori fondamentali richiede coraggio, responsabilità e costante impegno.
DONNA DEL PRESENTE - ANTONELLA NINCI
Per l’elevato valore professionale e per l’impegno costante a tutela della dignità della persona nel lavoro, tradotto in iniziative concrete che hanno prodotto effetti tangibili a beneficio della collettività: rafforzamento delle pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, promozione di ambienti di lavoro più equi, sicuri e inclusivi. Grazie alla sua determinazione, ha contribuito a migliorare le condizioni di lavoro, a tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e a diffondere una cultura organizzativa improntata al rispetto, all’inclusione e alla valorizzazione delle persone. Le sue azioni hanno generato benefici concreti per istituzioni, comunità locali e nazionali, promuovendo una maggiore consapevolezza civile e sociale e rafforzando la coesione e la responsabilità collettiva. Con il suo esempio ha incarnato leadership, integrità e dedizione, rappresentando un modello di eccellenza professionale e civile.
MENZIONE D’ONORE A GINA PALANDRI
Per l’alto valore sociale e umano dell’impegno profuso a favore delle persone anziane, svolto con costante spirito di servizio, sensibilità e autentica dedizione. Attraverso iniziative inclusive e solidali, Gina ha saputo offrire sostegno concreto alle fasce più fragili della popolazione, promuovendo occasioni di incontro, socializzazione e contrasto alla solitudine. Il suo operato, improntato a principi di uguaglianza e interclassismo, si è distinto per l’assenza di ogni forma di discriminazione e per la capacità di costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla dignità della persona. Un esempio significativo di cittadinanza attiva e di impegno civico a beneficio dell’intera comunità.
LE DICHIARAZIONI
L’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli ha parlato di quanto anche in questa edizione si sia raccontato la grandezza delle donne. Sono le donne che camminano accanto ad ogni persona ogni giorno, ma di cui troppo spesso non si parla, provocando un gran danno. Questo perché quando si decide di non dare potere alle donne o di non farle crescere, a rimetterci è tutta la comunità, che sceglie di non avvalersi di quella competenza, professionalità e determinazione di cui invece avrebbe più che bisogno. Non si deve avere paura delle donne, a loro vanno date voce e potere, non solo a casa.
Anche la presidente della Commissione Pari Opportunità ha rivolto parole di ringraziamento al sindaco, all’assessora, per la proficua collaborazione e per la fiducia riposta nella Commissione Pari Opportunità. Il Premio Contessa Emilia racconta nuove storie di donne che hanno fatto la differenza e, anche quest’anno, tante sono state le segnalazioni, rendendo il compito della commissione particolarmente arduo nella scelta ma, allo stesso tempo, felici di portare avanti un’iniziativa che metta in luce le storie di queste donne che hanno fatto la differenza e che aiutano con il loro esempio le generazioni future a comprendere il valore intrinseco della diversità.
La presidente ha poi sottolineato quanto sia importante questa manifestazione, affermandolo con gioia, che oltre a raccontare il valore delle donne, porta anche concretezza all’operato della Commissione Pari Opportunità, per il quale ha ringraziato tutte le commissarie per l’importante lavoro svolto ed i cittadini senza le cui segnalazioni ed i cui contributi permettono ogni anno di dar vita al Premio Contessa Emilia.
VOCE ALLE PREMIATE
“Trovarsi oggi assieme a queste donne empolesi in questo giorno speciale avrebbe fatto un grande piacere a Rina, ne sono sicuro – ha affermato Valerio Chiarini –. Lei ha affrontato il ‘900 con un desiderio molto semplice: vivere del proprio lavoro, farsi una famiglia, crescere dei figli. Purtroppo la Storia aveva altri progetti per Rina, che ha dovuto sopportare la violenza, la tortura, la sopraffazione di uomini malvagi, decisi a strapparle informazioni per loro preziose nella lotta alla Resistenza. Rina, con il nome di Clara, (Medaglia d’Argento al Valor Militare, Medaglia d’Oro delle Brigate Garibaldine), ha reagito con la determinazione del giusto e con la forza della madre a cui è stata uccisa la propria creatura. Oggi Rina e “Clara” sono con noi, e si sentono sicure”.
“Ricevere il Premio Contessa Emilia nella città in cui sono nata e cresciuta rappresenta per me un riconoscimento di grande valore e un motivo di profonda emozione – ha dichiarato Antonella Ninci -. Questo premio, che la città di Empoli dedica alle donne che con il loro impegno hanno contribuito alla crescita civile e culturale della comunità, richiama una tradizione che affonda le sue radici nella storia della città e nella figura della Contessa Emilia, simbolo di attenzione al bene comune e di responsabilità verso la comunità. Per questo lo considero non soltanto un riconoscimento personale, ma anche un segno di fiducia e di incoraggiamento a proseguire un impegno che riguarda la vita delle istituzioni e della società, a continuare a lavorare perché la cultura delle pari opportunità, del rispetto e della dignità delle persone diventi sempre più parte integrante delle nostre istituzioni, del mondo del lavoro e della vita delle comunità”.
LA VIOLONCELLISTA - Iuliia Igoshkina suona un violoncello Denis Yarovoi del 1976, è nata in Federazione Russa, a Samara, dove ha iniziato lo studio del violoncello all’età di 5 anni con V.Kuzmina. Dal 2006 è andata a Mosca per continuare a studiare a “Scuola di Musica di S.S. Prokofiev” con il Maestro I.Burzev , poi ha continuato i suoi studi con il professore Kirill Rodin. Dal 2019 è iscritta al Conservatorio di Musica di Luigi Cherubini nella classe di Fernando Scarselli. Ha partecipato a molte importanti tournée orchestrali in Italia, Germania, Danimarca, Francia. Ha suonato con “Moscow Chamber Orchetra”, “Neue Philharmonie München”, “Regions Orchestra”, “Danish National Youth Ensemble DUEN”. Avendo la fortuna di essere sul palco con Montserrat Caballe, Andrea Bocelli, Boris Andrianov, Giovanni Sollima, Lucas Debargue, Alexander Kantorow, David Geringas.
Iuliia si esibisce regolarmente collaborando con “Neue Philharmonie München”, attualmente studia con il professore Daniel Geiss. Ha partecipato anche ad una master class con Enrico Bronzi, Patrizio Serino, Gabriele Geminiani.

