Nel pomeriggio del 10 agosto 2026, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Empoli, hanno arrestato un italiano (cl. 2004), per l’ipotesi di reato di truffa aggravata. In particolare nella mattinata, una donna di 86 anni, aveva denunciato presso l’Arma di Lamporecchio, di essere stata vittima di una truffa, nel corso della quale un uomo qualificandosi come Maresciallo dei Carabinieri di Lamporecchio, la informava che presso una gioielleria che aveva subito una rapina, fossero stati rinvenuti i documenti del marito; per tanto la vittima veniva invitava a raccogliere tutto l’oro presente in casa. Poco dopo l’autore presentatosi presso la sua abitazione con la scusa di fotografare i monili, riusciva ad impossessarsene, mentre il complice continuava a trattenerla al telefono. Fondamentale è stata la collaborazione da parte di due tassisti, infatti il primo dopo aver portato presso l’abitazione della donna il presunto autore materiale della truffa, insospettito ha contattato i Carabinieri della locale Stazione. Poco dopo l’uomo salito nuovamente a bordo di un altro taxi ha richiesto di essere accompagnato presso la Stazione ferroviaria di Empoli, la cui destinazione veniva comunicata nuovamente ai militari (senza che l’autore se ne accorgesse). Sul posto i Carabinieri di Empoli, dopo aver individuato il taxi grazie alla descrizione fornita dal tassista, hanno identificato anche il presunto autore, che sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso dell'intera refurtiva sottratta alla vittima, costituita da:
• 6 collane in oro;
• 5 bracciali in oro;
• 13 anelli (anche con brillanti);
• 3 orologi;
• svariati accessori e monili in oro ed argento
L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale “Sollicciano” di Firenze a disposizione dell’A.g. Lo stesso a seguito dell’udienza di convalida del 13 Agosto è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Si precisa che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D. Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva

