Empoli, il parco di Casenuove sarà intitolato a Tina Anselmi

Empoli, il parco di Casenuove sarà intitolato a Tina Anselmi
toponomastica
Sabato 7 novembre la cerimonia in via Caduti della Libertà: una scelta che lega la memoria della prima ministra della Repubblica alla presenza delle donne nella toponomastica cittadina

Il parco urbano di Casenuove, in via Caduti della Libertà a Empoli, porterà il nome di Tina Anselmi, prima donna a ricoprire l’incarico di ministra nella storia della Repubblica italiana. La cerimonia di intitolazione si terrà sabato 7 novembre 2026 alle 10, a pochi giorni dal decimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 1° novembre 2016.

Alla cerimonia del “Parco Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana” parteciperanno il sindaco Alessio Mantellassi, l’assessora alle Pari Opportunità Valentina Torrini, la consigliera comunale con delega alla Toponomastica Cristina Marconi e i rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza.

Staffetta partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”, poi sindacalista e protagonista della vita politica nazionale, Anselmi divenne ministra del Lavoro nel 1976. Alla guida del Ministero della Sanità contribuì alla riforma che istituì il Servizio Sanitario Nazionale nel 1978. Il suo impegno nelle istituzioni la portò anche a presiedere la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2.

Il sindaco Mantellassi richiama proprio l’ampiezza di questo percorso, dalla Resistenza alla difesa della trasparenza delle istituzioni, ricordando il ruolo di Anselmi per il Servizio Sanitario Nazionale e per la legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza.

«Dalla Resistenza alla Commissione di inchiesta sulla P2, ha contribuito a creare e a difendere la Repubblica Italiana e per questo il suo nome merita un luogo pubblico anche nella nostra città», dichiara il sindaco.

L’intitolazione si inserisce nel percorso del Comune dedicato alla valorizzazione della memoria attraverso i nomi dei luoghi pubblici. Una scelta che, sottolinea Marconi, vuole anche contribuire a una maggiore rappresentanza delle donne nella toponomastica.

«Restituire visibilità alle donne che hanno contribuito alla storia politica, sociale e culturale del nostro Paese significa rendere più completa e più giusta la memoria della nostra comunità», afferma la consigliera.

Il nome di Anselmi entrerà così nella quotidianità della frazione, legando uno spazio di incontro alla sua storia e al suo impegno civile. «La sua vita ci ricorda che la libertà non è un’eredità scontata, ma una conquista da difendere ogni giorno», conclude Marconi.

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