Empoli, il parco delle Collinette intitolato a Emanuela Loi

Empoli, il parco delle Collinette intitolato a Emanuela Loi
cerimonia
Il giardino pubblico ricorderà la giovane agente della Polizia di Stato uccisa nella strage di via D'Amelio insieme al giudice Paolo Borsellino e agli altri uomini della scorta

Il parco pubblico delle Collinette, nella frazione di Santa Maria a Empoli, è stato intitolato a Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato uccisa dalla mafia nella strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992.

La cerimonia si è svolta nella mattinata di sabato 25 luglio 2026 con lo svelamento del cartello dedicato alla giovane poliziotta. Presenti il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, il questore di Firenze Fausto Lamparelli, la viceprefetta aggiunta Maria Trimboli, rappresentanti delle forze dell’ordine, della Polizia locale, delle associazioni cittadine, dei sindacati, della Giunta e del Consiglio comunale.

Emanuela Loi aveva 24 anni ed era una delle prime donne poliziotto italiane impiegate in un servizio di scorta. Fu anche la prima agente della Polizia di Stato a perdere la vita in un attentato mafioso.

Morì insieme al giudice Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina nell’esplosione dell’autobomba collocata in via D’Amelio, a Palermo. L’unico componente della scorta sopravvissuto fu Antonino Vullo.

Originaria di Sestu, in provincia di Cagliari, Loi aveva inizialmente studiato per diventare maestra. Nel 1989 entrò nella Polizia di Stato, frequentando il corso per allievi agenti a Trieste. Per il suo sacrificio le è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile.

“Oggi aggiungiamo un capitolo alle storie significative legate alla nostra toponomastica”, ha dichiarato il sindaco Mantellassi, ricordando come la proposta di intitolazione, avanzata dall’allora opposizione, fosse stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale.

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni anche la storia italiana più recente e di riconoscere il lavoro quotidiano di chi opera per la legalità, la democrazia e la difesa delle istituzioni.

L’assessora alla Legalità Valentina Torrini ha evidenziato come l’intitolazione non debba limitarsi a un gesto simbolico, ma trasformarsi in un impegno quotidiano contro le mafie, attraverso il coinvolgimento di scuole, istituzioni e cittadinanza.

L’ex consigliere comunale Federico Pavese, promotore della proposta, ha definito significativa la scelta di dedicare a Emanuela Loi uno spazio verde e di socialità, luogo di vita e incontro per la comunità.

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