Si conclude il percorso professionale di Cinzia Montomoli al Comune di Empoli. Dopo una lunga esperienza tra ufficio Personale, Servizi sociali e Ufficio Relazioni con il Pubblico, arriva la pensione: un passaggio che lascia spazio alla famiglia, al volontariato e ai viaggi.
Entrata in Comune il 6 giugno 1988, Montomoli ha trascorso il primo anno all’ufficio Personale, prima del trasferimento ai Servizi Sociali, Politiche Giovanili ed Edilizia Popolare Pubblica, durante il mandato del sindaco Varis Rossi. In quel settore è rimasta per 17 anni, occupandosi delle persone più fragili e contribuendo, insieme ai colleghi, a progetti per affrontare situazioni di disagio.
“Lavorare per il proprio Comune è stato un privilegio”, racconta. L’esperienza nel sociale, più vicina al suo percorso di studi, le ha permesso di comprendere il ruolo dell’amministrazione nella vita quotidiana della comunità: “Un’esperienza altamente formativa che mi ha fatto capire il ruolo dell’Ente territoriale più importante: il Comune sempre accanto ai cittadini”.
L’ultima parte della sua carriera si è svolta all’Urp, ampliando il contatto con la cittadinanza e affrontando, in particolare, i temi della prevenzione della corruzione e della trasparenza amministrativa. “È stato proprio l’ambiente giusto dove portare a termine il mio percorso”, spiega.
Nel saluto ai colleghi, Montomoli descrive un gruppo affiatato e preparato, capace di accompagnare i cambiamenti del lavoro amministrativo. Sottolinea anche il valore dell’ascolto e della disponibilità verso le persone, un atteggiamento che riconosce nei sindaci più giovani e che considera essenziale per chi opera al servizio della comunità.
Nel corso della sua esperienza ha lavorato con le amministrazioni guidate da Varis Rossi, Vittorio Bugli, Luciana Cappelli, Brenda Barnini e Alessio Mantellassi.
Ora si apre una fase con ritmi diversi. Il primo pensiero è la libertà dagli orari e dalle timbrature, poi il desiderio di riprendere le idee lasciate in sospeso, dedicarsi al volontariato, viaggiare e trascorrere più tempo con la famiglia.
Il legame con il Comune, però, resterà: “Il Comune non lo abbandonerò e verrò a trovarvi e poi ci vedremo nel Giro d’Empoli per una colazione. Per un abbraccio”.

