Certaldo, il Rione Il Vicario trionfa alla decima edizione di Calambur

Certaldo, il Rione Il Vicario trionfa alla decima edizione di Calambur
tradizione e partecipazione
Doppia vittoria nelle sfide riservate ai ragazzi e agli adulti. Sei Rioni protagonisti tra giochi, corteo e spirito di squadra

Il Rione Il Vicario ha conquistato la decima edizione di Calambur – La Disfida dei Rioni, imponendosi sia nelle sfide dedicate ai ragazzi sia in quelle riservate agli adulti. La manifestazione si è svolta domenica 20 settembre a Certaldo, organizzata dall’Associazione Culturale Elitropia con il patrocinio del Comune e la direzione artistica di Riccardo Diana.

A Il Vicario è andato il Cencio della Vittoria, realizzato per questa edizione dalla scuola di acquerello “Io sposto l’acqua”, diretta da Massimo Tosi. La realtà artistica opera a Certaldo da oltre vent’anni ed è impegnata nella formazione e nella valorizzazione di nuovi talenti, in particolare valdelsani.

Sei Rioni in gara a Certaldo

Nel corso della giornata si sono confrontati i sei Rioni cittadini: Alberone, Fonti, I’ Mulino, Canonica, I Cipressi e Il Vicario. Le prove hanno richiesto abilità, forza, coordinamento e spirito di squadra, mantenendo saldo il legame con la tradizione della manifestazione.

La competizione è iniziata con il gioco dei Cavalieri della Sabbia, seguito dal gioco del Carro e dal gioco dei Pani. Le diverse prove sono state affrontate sia dagli adulti sia dai ragazzi e, al termine delle sfide, Il Vicario ha ottenuto il primo posto in entrambe le categorie.

Ad accompagnare il corteo e i giochi sono stati anche gli sbandieratori e musici della Contrada San Pierino di Fucecchio.

«Una giornata di sana competizione»

«La decima edizione di Calambur è stata una giornata molto bella - dichiarano Grazia Palmieri, presidente dell’Associazione Culturale Elitropia, e Riccardo Diana, direttore artistico della manifestazione - sia per le condizioni favorevoli sia, soprattutto, per come si è svolta la manifestazione. Non ci sono stati contrasti né contestazioni: tutto si è svolto all’insegna di una sana competizione, del rispetto tra i Rioni e di una particolare concordia».

Il nome Calambur nasce dall’unione delle parole “calandrino” e “burla”, richiamando la tradizione boccaccesca e introducendo allo stesso tempo un elemento nuovo: la suddivisione della città in sei Rioni e la creazione di giochi attraverso i quali confrontarsi e ritrovarsi.

«La partecipazione è uno degli elementi più importanti della manifestazione: non riguarda soltanto la giornata finale, ma anche tutte le prove, la preparazione e il lavoro che la precedono», sottolineano Palmieri e Diana.

Un progetto condiviso tra generazioni

Tra gli aspetti centrali di Calambur c’è la possibilità per generazioni diverse di incontrarsi e lavorare insieme. La manifestazione coinvolge persone di età e realtà sociali differenti, creando coesione e offrendo alla comunità un’occasione per riunirsi intorno a un progetto condiviso.

La decima edizione è stata accompagnata anche da un gioco di carte appositamente realizzato, ispirato ai Tarocchi e agli Arcani maggiori.

«Siamo molto soddisfatti di come è andata la giornata e del riscontro che abbiamo avuto - concludono Palmieri e Diana - questa decima edizione ci dà un ulteriore impulso a consolidare la manifestazione e a lavorare perché possa crescere e ampliarsi sempre di più nelle sue diverse componenti».

Con la doppia affermazione del Rione Il Vicario si chiude così un’edizione che ha riunito bambini, ragazzi e adulti nel segno del gioco, della tradizione, dell’identità cittadina e della partecipazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti