Barberino Tavarnelle, il Decameron rivive nel castello di Tignano con un film di comunità

Barberino Tavarnelle, il Decameron rivive nel castello di Tignano con un film di comunità
cinema locale
Sono iniziate le riprese della commedia ''(S)carpe diem'', realizzata e autofinanziata da un gruppo di cittadini del Chianti. Nel cast anche il nuotatore olimpico Filippo Megli

Il castello di Tignano diventa un set cinematografico per raccontare una novella contemporanea ispirata al Decameron. Sono iniziate nei giorni scorsi le riprese di “(S)carpe diem”, commedia scritta da Riccardo Casamonti e diretta da Paolo Lazzerini, nata dalla passione di un gruppo di cittadini del Chianti per il grande schermo.

Il film riprende alcuni dei temi centrali dell’opera di Giovanni Boccaccio, dal destino all’amore fino alla beffa, trasportandoli nella quotidianità dei nostri giorni. La pellicola dovrebbe arrivare nelle sale cinematografiche del Chianti a partire da dicembre 2026.

Il cast è composto prevalentemente da attori non professionisti residenti nei comuni del territorio. Tra i protagonisti figurano il nuotatore olimpico Filippo Megli, Eva Maria Aretini, Sergio Berti e lo stesso Paolo Lazzerini.

Al centro della storia c’è Gualtiero, un medico cinquantenne, divorziato, timido e introverso. La sua vita solitaria è divisa tra l’amore impossibile per Aurora, una hostess di trent’anni più giovane, e la presenza ingombrante del cugino Giacinto, pensionato ipocondriaco ossessionato da malattie immaginarie. Ad aiutarlo ad affrontare le difficoltà quotidiane sarà un alleato destinato a cambiare il corso degli eventi.

“(S)carpe diem” è una produzione indipendente, sostenuta dall’impegno dei volontari della Società Filarmonica “Giuseppe Verdi” di San Donato in Poggio, dal contributo economico di Mail Boxes e dall’autofinanziamento di Ennebifilm, realtà nata dall’incontro tra Sergio Berti, Riccardo Casamonti, Paolo Lazzerini e Maria Luisa Beilowa.

La regia è affidata a Paolo Lazzerini, mentre Riccardo Casamonti firma soggetto e sceneggiatura. Maria Luisa Beilowa cura costumi e scenografia, Antonio Cocchi le musiche originali, Samuele Martini la fotografia. Trucco e acconciature sono realizzati da Sandra Bencini e Olivia Minio, con Cristina Lazzerini nel ruolo di assistente di set.

Oltre al Decameron, il progetto guarda anche ad “Amici miei” di Mario Monicelli e alle celebri “zingarate”, a loro volta legate alla tradizione delle beffe boccacciane. Non è casuale neppure la scelta del castello di Tignano, fondato dai Conti Alberti, la stessa famiglia storicamente legata alla nascita di Certaldo.

Il progetto è stato accolto favorevolmente dai sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino David Baroncelli, Roberto Ciappi e Paolo Sottani.

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